Categoria: The Sliding Path


  • Superficialità

    Una riflessione personale sulla superficialità nel lavoro, nello studio, nello sport e nella comunicazione di oggi. Tra social, televisione, marketing e intelligenza artificiale, il vero punto non è solo quanto siamo diventati superficiali, ma perché la profondità faccia così paura.

  • People Strategy, Coaching e limiti umani: il punto che secondo me è mancato

    Dopo l’incontro dedicato alla People Strategy, sento il bisogno di andare oltre la cronaca e portare il discorso su un piano più personale e più scomodo. Perché ci sono temi che, da coach e formatore, non riesco a lasciare sullo sfondo: il ruolo vero del coaching, l’illusione di competenza generata dall’AI, il valore del limite…

  • People Strategy e fattore umano: cosa mi porto via da H Factor

    Il mio racconto personale di una giornata intensa di confronto vissuta a H Factor – Quale People Strategy nell’era dell’AI. Un articolo su fattore umano, formazione continua, leadership, competenze human-centric e futuro del lavoro, che apre alla riflessione più personale che pubblicherò lunedì.

  • Sport Performance – Verso il 1° maggio

    Un racconto personale tra scherma e mental coaching per riscoprire il vero significato della sport performance: stanchezza, sacrificio e forza come costruzione di identità e consapevolezza.

  • Quando chi doveva fidarsi di te non lo fa

    Ci sono momenti che non fanno rumore, ma cambiano tutto. Questo articolo racconta il legame tra vergogna e fiducia, e come la mancanza di fiducia possa trasformarsi in uno Sliding Moment capace di cambiare direzione alla propria vita.

  • Accoglienza, radio e coaching: ciò che il World Radio Day ci ha lasciato

    Un articolo che nasce da una parola semplice e potente: accoglienza. Dal dialogo con un giovane coachee all’esperienza vissuta al World Radio Day, una riflessione su radio, coaching, connessione autentica e presenza, con un esercizio finale per ascoltarsi davvero.

  • Non è l’AI che mi spaventa: è perdere l’umanità

    Milano e la radio non è nostalgia: è identità. Dal World Radio Day a Palazzo Marino, una riflessione su AI, accesso semplice, imprevedibilità e umanità.

  • paura

    paura

    Spesso confondiamo resilienza con assenza di paura. Ma la resilienza non nasce quando la paura sparisce: nasce quando restiamo presenti mentre la paura prova a prendersi tutta l’attenzione. Tra il coraggio e l’incoscienza c’è una linea sottile. La vedo ogni giorno con i miei figli: uno prudente, l’altro senza timore. Poi, improvvisamente, un incubo. E…

  • Burnout e resilienza: quando resistere non è più forza

    Quando “tenere duro” smette di essere forza e diventa esaurimento interiore. Il burnout non arriva all’improvviso: lascia segnali, chiede ascolto e invita a fermarsi. In questo articolo esploriamo come riconoscerlo e come la resilienza, unita alla presenza consapevole, possa trasformare la fatica in nuova direzione.

  • Responsabilità: la parola che fa paura (e ti rende libero)

    Domenica sera, ore 20:10: ho premuto “invio” e ho scelto la responsabilità. Paura, lacrime, sollievo. Quando una parola diventa azione.

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