Un periodo non è soltanto un arco di tempo. È lo spazio tra ciò che accade, la nostra reazione e il significato che scegliamo di attribuirgli. Una riflessione su cambiamento, consapevolezza e crescita personale.
L’errore nello sport non è solo tecnico: coinvolge gesto, pensiero ed emozione. La differenza nasce da ciò che accade subito dopo: restare agganciati all’errore o tornare presenti nell’azione successiva.
Dopo l’incontro dedicato alla People Strategy, sento il bisogno di andare oltre la cronaca e portare il discorso su un piano più personale e più scomodo. Perché ci sono temi che, da coach e formatore, non riesco a lasciare sullo sfondo: il ruolo vero del coaching, l’illusione di competenza generata dall’AI, il valore del limite…
Il mio racconto personale di una giornata intensa di confronto vissuta a H Factor – Quale People Strategy nell’era dell’AI. Un articolo su fattore umano, formazione continua, leadership, competenze human-centric e futuro del lavoro, che apre alla riflessione più personale che pubblicherò lunedì.
Un racconto personale tra scherma e mental coaching per riscoprire il vero significato della sport performance: stanchezza, sacrificio e forza come costruzione di identità e consapevolezza.
Ci sono momenti che non fanno rumore, ma cambiano tutto. Questo articolo racconta il legame tra vergogna e fiducia, e come la mancanza di fiducia possa trasformarsi in uno Sliding Moment capace di cambiare direzione alla propria vita.
Un articolo che nasce da una parola semplice e potente: accoglienza. Dal dialogo con un giovane coachee all’esperienza vissuta al World Radio Day, una riflessione su radio, coaching, connessione autentica e presenza, con un esercizio finale per ascoltarsi davvero.
Milano e la radio non è nostalgia: è identità. Dal World Radio Day a Palazzo Marino, una riflessione su AI, accesso semplice, imprevedibilità e umanità.