Nutrimento ed eticità: cosa “alimenta” davvero un percorso di crescita
Una parola emersa in un incontro formativo: nutrimento. Cosa ci alimenta davvero e come scegliere input più sani, con un esercizio pratico di igiene mentale e presenza.
Rileggendo questo articolo oggi, il tema del nutrimento mi sembra ancora più centrale: non riguarda solo ciò che leggiamo o ascoltiamo, ma il modo in cui lasciamo che gli input quotidiani orientino il nostro comportamento.
Nel metodo CAP, questo articolo lavora soprattutto sulla Presenza: sto scegliendo ciò che mi entra addosso o sto assorbendo in automatico?
La domanda etica non è soltanto “posso farlo?”, ma anche “che cosa sto generando in me e negli altri?”. Da qui nasce l’esercizio aggiornato a fasi: osservare, scegliere, ridurre e trasformare.
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La settimana scorsa ho avuto il piacere di partecipare a un evento online di ICF Italia. Il tema ruotava attorno a una parola che, nel nostro lavoro, non può mai essere “accessoria”: eticità.
Ne avevo già scritto in passato, perché l’etica non è un capitolo del manuale: è una postura quotidiana. È il modo in cui stiamo in relazione, come comunichiamo, cosa promettiamo, cosa evitiamo. È anche il modo in cui ci prendiamo cura dei confini — nostri e altrui — senza trasformare il coaching in ciò che non è.
Se vuoi approfondire questo punto, qui trovi l’articolo dedicato: Confini, etica e “dire non lo so” come atto di competenza.
E lì ho sentito una connessione immediata: l’etica, prima ancora di essere un codice, è una forma di nutrimento. E allo stesso tempo: non tutto ciò che entra in noi ci nutre davvero.
Uno degli spunti più interessanti che porto a casa è questo: l’etica non è solo “rispettare regole”, ma allenare un processo riflessivo, capace di orientare decisioni nel contesto reale. La parola nutriente sposta l’attenzione dal “è permesso?” al “cosa sto generando?”.
Cosa significa “nutrimento” davvero
La parola nutrimento è apparentemente semplice, quasi fisica: si pensa al cibo, al corpo, all’energia.
Ma se la allarghiamo un po’, nutrimento diventa una lente potentissima:
- ciò che leggi e ascolti ogni giorno;
- le conversazioni che frequenti;
- gli ambienti che abiti, online e offline;
- le persone da cui ti fai influenzare;
- i contenuti che consumi quando sei stanco o fragile;
- le frasi che ti ripeti quando qualcosa non va.
In altre parole: nutrimento è tutto ciò che entra in te e ti cambia, anche se non te ne accorgi.
E qui arriva il punto etico: scegliere cosa ti nutre è una responsabilità. Non solo verso te stesso, ma anche verso gli altri — se sei un professionista della relazione, un coach, un leader, un educatore, un genitore, un compagno di viaggio.
Perché ciò che ti “alimenta” oggi, domani diventa il tuo tono, il tuo sguardo, la tua presenza.
L’illusione: confondere stimolo con nutrimento
Viviamo circondati da stimoli. Molti sono rapidi, intensi, “dopaminici”. Ti muovono, sì. Ma ti nutrono?
Lo stimolo è spesso rumoroso. Il nutrimento, invece, è spesso silenzioso.
E se ci pensi, anche l’etica funziona così: non fa rumore, ma costruisce.
Nutrimento e CAP: una lettura “Sliding Path”
Se guardo questa parola con la lente CAP — Consapevolezza, Autenticità, Presenza — mi viene fuori una triade semplice.
Che cosa mi sta entrando addosso?
Questa cosa mi assomiglia o mi sta deformando?
Sto scegliendo, o sto assorbendo in automatico?
Ecco perché “nutrimento” mi sembra una parola etica: perché ti obbliga a chiederti se stai vivendo in scelta o in reazione.
Un’ultima riflessione
Se l’etica è la bussola, il nutrimento è il carburante.
E un carburante sbagliato non ti porta “nel posto sbagliato” all’improvviso: ti ci porta poco alla volta, ogni giorno, senza farti rumore.
Questo, per me, è uno Sliding Moment quotidiano: non una scelta enorme, ma una scelta piccola, ripetuta.
E spesso è proprio lì che cambia tutto.
Esercizio Slider | Dieta degli input
Un percorso in tre fasi: osservi gli input, generi il voucher, lo condividi con noi e trasformi il nutrimento in una micro-modifica etica.
Osserva che cosa ti sta entrando addosso
Non è un esercizio motivazionale. È un esercizio di igiene mentale e di scelta. Per generare il voucher servono almeno 25 caratteri per ciascuna risposta.
Valore voucher: —
Scadenza voucher: —
Condizione di utilizzo: —
Generato il: —
Questo codice nasce dal tuo esercizio: è il segno concreto di un passaggio dallo stimolo automatico al nutrimento scelto. Il voucher dà diritto a uno sconto del 20%, è utilizzabile entro 9 mesi dalla generazione ed è valido per un percorso minimo di 7 incontri.
Condividi il voucher con noi
Ora il voucher esiste. Puoi inviarlo a Cristiano insieme a una nota breve. Non serve raccontare tutto: basta lasciare una traccia vera del nutrimento che vuoi scegliere meglio.
Nota: non possiamo verificare automaticamente se WhatsApp o l’email sono stati inviati. Cliccando sul canale di condivisione, l’esercizio considera il voucher pronto per la fase successiva.
Riduci, scegli, sostituisci
Ora scegli una sola modifica. Più piccola è, più può diventare sostenibile.
Privacy first: cosa significa per noi
Questo esercizio nasce per proteggere prima di tutto la tua libertà. Le risposte vengono salvate sul tuo dispositivo, nel browser, e non vengono inviate automaticamente.
Sei tu a scegliere se salvarle, scaricarle, stamparle, copiarle, condividerle via WhatsApp, inviarle via email o copiarle nel form in basso.
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Vai a The Sliding Virtual WallSe vuoi, puoi fare un passo in più
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Uno spazio semplice, per scegliere cosa ti nutre
Non serve avere già tutto chiaro. A volte basta riconoscere un input che ti consuma, una scelta che puoi ridurre o un modo più etico di stare nella tua energia e nelle tue relazioni.
Se preferisci un contatto diretto, puoi anche scegliere una di queste strade.
Scrivi a Cristiano
Area di partenza
Da qui puoi iniziare a dare forma al tuo percorso.
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