Alice Molinari: un ponte tra sogni e realtà, quando gli incontri diventano Sliding Doors
Storie, incontri e possibilità che cambiano prospettiva.
Ci sono incontri che continuano a risuonare
Ci sono storie e incontri che continuano a risuonare anche a distanza di mesi.
Incontri che, nel momento in cui avvengono, sembrano appartenere soltanto al presente. Non sappiamo ancora quale significato assumeranno, quali connessioni genereranno o quali porte contribuiranno ad aprire.
Eppure, qualche volta, è sufficiente guardarsi indietro per scoprire che una storia aveva già iniziato a prendere forma molto prima che riuscissimo a immaginarla.
È ciò che è accaduto a noi.
Lo scorso 9 marzo, durante il World Radio Day, presso la Sliding Wall, abbiamo incontrato Alice Molinari, scrittrice, autrice e doppiatrice.
Un incontro semplice, spontaneo, quando molto di ciò che oggi stiamo costruendo non aveva ancora assunto la forma che conosciamo.
Qualche mese dopo, Alice ha varcato la porta dello Sliding Moment Lab, diventando protagonista di una nuova puntata di Sliding Doors Experience, il nostro spazio dedicato alle storie, alle scelte e agli incontri che possono cambiare prospettiva.
Ed è proprio da qui che vogliamo cominciare.
I sogni che aspettano nel cassetto
Alice Molinari racconta di aver iniziato a scrivere intorno ai quindici anni.
La scrittura è entrata nella sua vita insieme alla musica, al canto e alla passione per il mondo dello spettacolo. Esperienze diverse, accomunate dal desiderio di esprimersi e dare forma alla propria immaginazione.
Per molto tempo, però, le sue storie sono rimaste custodite in un cassetto.
Pagine scritte, racconti immaginati, esperienze vissute e trasformate in parole.
Fino a quando è arrivata una domanda tanto semplice quanto decisiva: perché continuare a lasciare quelle storie chiuse, senza permettere ad altri di conoscerle?
È stato uno dei suoi Sliding Moment.
Non un cambiamento improvviso, ma una consapevolezza maturata nel tempo: ciò che aveva scritto meritava la possibilità di incontrare dei lettori.
Da questa decisione è nato il percorso che l’ha portata alla pubblicazione di Grazie ai popcorn, un racconto ispirato a una storia d’amore realmente vissuta durante l’adolescenza.
Un libro che custodisce ricordi, emozioni e valori di un periodo della vita che, per Alice, continua ad avere un significato profondo.
La sua presentazione è arrivata anche in radio e in televisione. Ma ciò che l’ha colpita maggiormente è stato scoprire che altre persone, leggendo quelle pagine, avevano ritrovato qualcosa della propria adolescenza.
Perché a volte una storia personale smette di appartenere soltanto a chi l’ha vissuta e diventa uno specchio nel quale anche altri possono riconoscersi.
Un ponte tra sogno e realtà
Il nuovo progetto letterario di Alice nasce invece da un luogo ancora più intimo: i suoi sogni.
Non soltanto quelli intesi come desideri o aspirazioni, ma i sogni che accompagnano il sonno, che costruiscono mondi, luoghi e situazioni capaci di lasciare un’impressione anche dopo il risveglio.
Alice racconta di aver vissuto più volte un’esperienza particolare: ritornare, durante notti diverse, all’interno dello stesso sogno, quasi fosse possibile riprendere una storia dal punto in cui era stata interrotta.
Da questa esperienza è nata l’idea di Un ponte tra sogno e realtà, un manoscritto fantasy nel quale immaginazione e sentimenti si intrecciano.
La protagonista Maya e i suoi amici intraprendono un viaggio attraverso un mondo popolato da enigmi, fate e folletti, alla scoperta di legami, ricordi e verità che appartengono alla loro infanzia.
L’ambientazione prende ispirazione anche dalla Baviera e dal castello di Neuschwanstein, luogo reale che richiama l’immaginario delle fiabe.
Ma dietro gli elementi fantastici si nascondono temi profondamente umani: l’amicizia, la fiducia, l’amore, la capacità di riconoscersi e il desiderio di ritrovare parti di sé che il tempo sembra aver allontanato.
Il fanciullino perduto: ritrovare se stessi
Uno dei momenti più significativi della conversazione con Daniela Lapenna arriva quando Alice sceglie di leggere un passaggio del proprio manoscritto.
È l’incontro tra Jack adulto e il suo fanciullino perduto.
Due versioni della stessa persona, separate dal tempo ma ancora profondamente connesse.
Il piccolo Jack invita quello adulto a non cercare continuamente negli altri ciò che sente mancare, ma a imparare a riconoscere le proprie risorse interiori.
E, prima di allontanarsi, lascia una riflessione:
«Ogni adulto ha dentro di sé un bambino da proteggere, non da nascondere.»
Una frase che attraversa il confine tra narrativa e vita quotidiana.
Crescere non dovrebbe significare dimenticare chi siamo stati, rinunciare alla curiosità o smettere di ascoltare quella parte di noi che continua a immaginare possibilità.
A volte, proprio nei momenti di passaggio, ritrovare il proprio fanciullino significa recuperare il coraggio di desiderare, di cambiare direzione o semplicemente di riconoscersi.
Il filo rosso delle relazioni
Un altro elemento centrale del racconto di Alice è il filo rosso, simbolo di quei legami che sembrano attraversare il tempo e le distanze.
Nel suo universo narrativo, amicizia e amore non sono soltanto elementi che accompagnano l’avventura, ma diventano parte del percorso di crescita dei protagonisti.
Alice attribuisce particolare importanza all’amicizia, alla capacità delle persone di incontrarsi, sostenersi e costruire fiducia.
Ed è interessante osservare come proprio il tema dell’incontro abbia accompagnato anche la nascita di questa puntata.
Dal World Radio Day allo Sliding Moment Lab.
Da una conversazione spontanea a un’intervista.
Da un incontro apparentemente casuale a una nuova occasione per raccontarsi.
Forse non tutti gli incontri cambiano immediatamente la nostra vita. Alcuni, però, lasciano una traccia che comprendiamo soltanto in seguito.
Il coraggio di cercare una nuova opportunità
Oggi Alice è alla ricerca di una casa editrice interessata a conoscere e valutare Un ponte tra sogno e realtà.
Durante l’intervista, Daniela le propone di immaginare di trovarsi davanti a un potenziale editore e di presentare il proprio progetto in pochi secondi.
Alice parte da una domanda:
«Buongiorno, lei sogna?»
Una domanda insolita per una presentazione editoriale, ma profondamente coerente con la sua identità e con il significato del manoscritto.
Per Alice, infatti, non si tratta soltanto di trovare qualcuno disposto a pubblicare un libro. Il suo desiderio è incontrare un interlocutore capace di comprenderne i valori, il linguaggio e il mondo immaginativo.
È una ricerca che contiene aspettative, incertezze e possibilità.
E che richiede il coraggio di esporsi, raccontare il proprio lavoro e accettare che il percorso verso un obiettivo possa essere diverso da quello immaginato.
Quando una Sliding Door apre un’altra porta
C’è un aspetto di questa storia che sentiamo particolarmente vicino.
Quando abbiamo incontrato Alice a marzo, non potevamo sapere che, qualche mese dopo, l’avremmo accolta nello Sliding Moment Lab per registrare questa conversazione.
E probabilmente nemmeno Alice immaginava che quell’incontro avrebbe generato una nuova occasione per parlare del proprio percorso.
È anche questo il significato che attribuiamo a Sliding Doors Experience.
Non soltanto raccontare persone che hanno già raggiunto un traguardo, ma dare spazio a chi sta ancora cercando, costruendo, sperimentando.
A chi ha deciso di aprire un cassetto.
A chi sta provando a trasformare un’idea in un progetto.
A chi continua a credere che dietro una porta possano esserci possibilità ancora inesplorate.
Perché le Sliding Doors non riguardano esclusivamente le grandi decisioni. A volte nascono da un incontro, una domanda, una conversazione o dalla disponibilità ad ascoltare una storia diversa dalla nostra.
La nostra riflessione
La storia di Alice ci lascia una domanda che va oltre il mondo della scrittura.
Quante parti di noi continuiamo a custodire in un cassetto, aspettando il momento giusto per mostrarle al mondo?
Non sempre possiamo sapere se una scelta ci porterà dove desideriamo. Possiamo però decidere se concederle una possibilità.
Alice ha scelto di farlo attraverso le parole, la fantasia e il desiderio di condividere le proprie storie.
Noi siamo felici che uno degli incontri lungo questo percorso sia diventato parte della nostra esperienza.
Ringraziamo Alice Molinari per essere stata nostra ospite allo Sliding Moment Lab, per la fiducia e per aver condiviso con Daniela e con il pubblico di Sliding On Air una parte autentica del proprio mondo.
Perché non tutte le porte si aprono quando le cerchiamo. Alcune si aprono quando incontriamo qualcuno disposto ad ascoltare.
Sliding Doors Experience — Le persone. Le scelte. Gli istanti che cambiano tutto.
Un progetto editoriale di The Sliding Blog®, realizzato attraverso Sliding On Air, lo spazio di incontro e racconto dello Sliding Moment Lab, ideato da Sliding Doors Consulting®.
Conversazione con Alice Molinari
Conduce Daniela Lapenna
Sliding On Air · The Sliding Blog®
La conversazione continua, anche in video
Ci sono storie che meritano di essere ascoltate, oltre che lette. Le sfumature di una voce, l’emozione di un ricordo, la spontaneità di una risposta raccontano qualcosa che le parole scritte possono soltanto accompagnare.
La conversazione integrale tra Daniela Lapenna e Alice Molinari sarà disponibile sul canale YouTube di The Sliding Blog®.
Martedì 27 ottobre 2026
La nuova puntata di Sliding On Air con Alice Molinari.
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Ogni storia può aprire una porta. Anche la tua.
Se credi nel valore delle persone, delle domande e degli incontri capaci di cambiare prospettiva, iscriviti al canale YouTube di The Sliding Blog®.
Scoprirai le nuove puntate di Sliding On Air e ci aiuterai a dare voce a nuove storie.
Conosci Alice Molinari
Alice è autrice del libro Grazie ai popcorn, disponibile attraverso i principali canali di vendita libraria online.
Attualmente è alla ricerca di una casa editrice per il manoscritto fantasy Un ponte tra sogno e realtà, rivolto in particolare a un pubblico giovane, ma aperto a tutti coloro che desiderano riscoprire il valore dei sogni, dell’amicizia e della fiducia.
Segui Alice su Instagram ↗Il bambino che non hai dimenticato.
Sliding Moment Exercise 11 è un percorso di riflessione ispirato alla conversazione tra Daniela Lapenna e Alice Molinari, protagonista di Sliding Doors Experience.
Nel suo manoscritto fantasy Un ponte tra sogno e realtà, Alice ci accompagna nell’incontro tra Jack adulto e il suo fanciullino perduto. Un momento narrativo che ci invita a interrogarci su quella parte di noi che conserva curiosità, desideri, immaginazione e possibilità.
«Ogni adulto ha dentro di sé un bambino da proteggere, non da nascondere.»
Una riflessione tratta dal passaggio del manoscritto letto da Alice Molinari durante l’intervista con Daniela Lapenna.
Ti proponiamo cinque passaggi: ricordare, ascoltare, riconoscere, proteggere e scegliere.
Non esistono risposte giuste o sbagliate. Puoi scegliere ricordi semplici, immagini simboliche o desideri del presente. Non è necessario ripercorrere esperienze dolorose.
Forse non avevi dimenticato. Stavi aspettando di ascoltarti.
Hai completato Sliding Moment Exercise 11 — Il bambino che non hai dimenticato , ispirato alla storia di Alice Molinari.
Le tue risposte possono restare un riferimento personale, senza bisogno di condividerle o trasformarle in un impegno pubblico.
Una lettera a chi eri.
Ti proponiamo di rileggere le tue riflessioni come un dialogo tra il presente e il passato.
Non è una valutazione psicologica né un’interpretazione delle tue risposte. È soltanto un modo diverso di raccogliere ciò che hai scritto.
Una piccola scelta può aprire una nuova possibilità.
Hai dedicato del tempo alla tua curiosità, alle tue risorse e a ciò che vorresti ritrovare.
Se desideri continuare questa esperienza, puoi richiedere la verifica di un’eventuale agevolazione dedicata ai partecipanti di The Sliding Blog®.
L’accesso al beneficio dipende dalle condizioni dell’iniziativa e dalla verifica di Sliding Doors Consulting®.
Come richiedere il tuo Sliding Voucher
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Importante: non è necessario condividere i ricordi personali, la lettera o tutte le risposte. Un breve feedback è sufficiente per presentare la richiesta di verifica manuale.
La compilazione del modulo non determina automaticamente l’emissione o l’attivazione di un voucher.
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Se lo desideri, puoi condividere con noi un pensiero nato dallo Sliding Moment Exercise 11 , ispirato al racconto di Alice Molinari.
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Non è necessario inviarci l’intero esercizio. Scegli tu ciò che desideri raccontare.
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