The Sliding Path · Procrastinazione • Presenza • Azione

“Perché rimandare a domani?” — e quella voce che non se ne va

di Cristiano Merizzi The Sliding Blog The Sliding Path Pubblicato il 12 gennaio 2026 Aggiornato il 19 maggio 2026 Tempo di lettura: 6–8 min

La procrastinazione non è solo gestione del tempo: è gestione di te. Una storia tra il 2010 e il 2014, una voce che resta e un rituale di 3 minuti per iniziare, da subito.

From now on non è un manifesto. È una micro-scelta: un gesto da 2 minuti, oggi.
Aggiornamento 19 maggio 2026 Da “c’è tempo” a “inizio adesso”: la procrastinazione come gestione di sé

Rileggendo questo articolo oggi, mi colpisce ancora di più un passaggio: la procrastinazione raramente è solo un problema di agenda. Spesso è una forma di protezione, un modo elegante e invisibile per non sentire un’emozione scomoda.

Per questo il punto non è colpevolizzarsi, ma imparare a riconoscere il meccanismo: cosa sto rimandando? che cosa sto evitando di sentire? qual è il primo gesto così piccolo da non poterlo rifiutare?

Nel metodo CAP, questo articolo lavora soprattutto sulla Presenza: non quella perfetta, ma quella concreta. La presenza di chi non promette di cambiare tutto, ma decide di fare il primo passo reale, qui e adesso.

Tessere in legno formano la scritta FROM NOW ON su un tavolo, simbolo di smettere di procrastinare e iniziare oggi
FROM NOW ON: quando “domani” smette di essere una scusa e diventa una scelta.
Crediti Immagine: lexiconimages – stock.adobe.com – N. file: 520893270 — Licenza standard

C’è una frase che, nella mia testa, suona ancora con la voce dei miei genitori:
“Perché rimandare a domani quello che potresti fare oggi?”

Da ragazzo rispondevo con una semplicità quasi disarmante:
“Perché tanto c’è tempo.”

Solo che poi il tempo passa. E ti accorgi che non passa “in linea retta”: passa a strati. Impegni, responsabilità, aspettative, doveri. E le cose rimandate non evaporano: si accumulano. Diventano più impegnative. Più pesanti. Più difficili da affrontare, perché nel frattempo ci hai costruito sopra ansia, senso di colpa, e quella sensazione sottile di incoerenza: so cosa dovrei fare… ma continuo a non farlo.

Ecco perché, a un certo punto, ho capito che la procrastinazione non era solo gestione del tempo.
Era gestione di me.

Il mio Sliding Moment (2010–2014): quando “c’è tempo” smette di funzionare

Tra il 2010 e il 2014 ho vissuto uno di quei periodi in cui inizi a vedere chiaramente che la vita non aspetta la tua organizzazione perfetta. E dentro quel passaggio — che per me è stato un vero Sliding Moment — ho iniziato a riconoscere qualcosa di semplice e spietato:

Rimandare non mi stava “salvando”. Mi stava rinchiudendo.

Perché più rimandavo, più cresceva la montagna. E più cresceva la montagna, meno mi sentivo capace di iniziare. Un loop pulito, micidiale.

Due strategie con cui ho combattuto davvero la procrastinazione

Col tempo ho scoperto che la mia lotta aveva due facce.

1. Il reset totale: un giorno di “zero richieste”

Quando dovevo ritrovare la strada, mi prendevo un giorno in cui non dovevo fare assolutamente niente. Una specie di “white day”: nessun obiettivo, nessun dovere, nessuna performance.

E lo facevo così: maratone di serie su Netflix, tornei a FIFA, Fortnite… Non era solo svago: era staccare la spina dal rumore.

Oggi lo dico con onestà: quella strategia mi ha aiutato, ma aveva un prezzo. Perché se il reset diventa fuga, non ricarica: anestetizza. E adesso, con la vita di oggi, un giorno intero così… spesso è semplicemente impossibile.

2. L’interruttore emotivo: la musica a tutto volume

L’altra strategia era l’opposto: non spegnevo, accendevo. Mettere una canzone a tutto volume era come premere un interruttore interno.

Per me, quella canzone ha un nome preciso: “From Now On” (The Greatest Showman).

La cosa importante non è la canzone che “fa il miracolo”. È la mia interpretazione.
“From now on” non come slogan. Non come promessa gigante. Ma come scelta piccola: faccio il primo passo.

Anche la musica può stimolare gli Sliding Moments, se la usi con misura

Credo davvero che la musica possa generare Sliding Moments. Ma serve una cosa: la giusta e misurata interpretazione. Perché se la usi per “gasarti”, rischi di durare cinque minuti e poi crollare. Se invece la usi come rituale breve, diventa potente.

Link pulito da salvare: From Now On — YouTube

Nota: non è “motivazione”. È direzione. È un aggancio breve, ripetibile, che ti rimette dentro l’azione.

Il mio rituale “From Now On” (3 minuti totali)

  • Play (volume alto, sì).
  • 3 respiri lenti.
  • Una domanda: “Qual è il primo passo ridicolo che posso fare adesso?”
  • 2 minuti di azione reale: aprire il file, scrivere il titolo, inviare quel messaggio, preparare l’occorrente.
Questa è la mia versione di “from now on”: non cambiare tutto. Iniziare.

Sliding Prompt — oggi, qui

1. Qual è la cosa che stai rimandando?
Scrivila in una frase secca.

2. Quale emozione ti evita di sentire?
Ansia, vergogna, paura, tristezza, frustrazione.

3. Se avessi una frase guida “misurata”, quale sarebbe?
Non una promessa. Una frase che ti rimette in movimento.

Poi fai un gesto da 2 minuti. Solo uno.
Perché spesso lo Sliding Moment non è un colpo di scena: è un inizio.

Esercizio Slider | From Now On

Un percorso in tre fasi: riconosci cosa stai rimandando, generi il voucher, lo condividi con noi e trasformi la procrastinazione in un primo passo concreto.

Fase 1 Nomina ciò che rimandi.
Fase 2 Genera e condividi il voucher.
Fase 3 Presenza in azione.
Fase 1 · From Now On

Trasforma il rinvio in una frase chiara

Non devi risolvere tutto adesso. Devi solo smettere di lasciare la procrastinazione indistinta. Per generare il voucher servono almeno 25 caratteri per ciascuna risposta.

La cosa che sto rimandando è… Scrivila in modo semplice, senza spiegazioni infinite.
L’emozione che sto evitando di sentire è… Ansia, vergogna, paura, tristezza, frustrazione…
Il mio passo ridicolo da 2 minuti è… Deve essere così piccolo da non poterlo rifiutare.
Sliding rule: niente piani perfetti. Solo una cosa, una emozione, un passo ridicolo.
Minimo richiesto: 25 caratteri per risposta.
Privacy first: cosa significa per noi

Questo esercizio nasce per proteggere prima di tutto la tua libertà. Le risposte vengono salvate sul tuo dispositivo, nel browser, e non vengono inviate automaticamente.

Sei tu a scegliere se salvarle, scaricarle, stamparle, copiarle, condividerle via WhatsApp, inviarle via email o copiarle nel form in basso.

Se questo esercizio ha acceso qualcosa dentro di te, puoi lasciare il tuo pensiero anche su The Sliding Virtual Wall.

Vai a The Sliding Virtual Wall
Stato: non salvato

Se vuoi, puoi fare un passo in più

Se questo articolo ha toccato qualcosa di vero, puoi scrivere direttamente a Cristiano per condividere il tuo Sliding Moment, fare una domanda o richiedere un primo contatto.

Uno spazio semplice, per iniziare davvero

Non serve avere già tutto chiaro. A volte basta scegliere di non rimandare ancora: un messaggio, una domanda, un primo passo, un modo diverso di stare davanti a ciò che continui a spostare.

A volte il primo passo non è sentirti pronto. È smettere di aspettare il momento perfetto.

Se preferisci un contatto diretto, puoi anche scegliere una di queste strade.

Scrivi a Cristiano

Nome *
Email *
Telefono
Motivo del contatto *
Il tuo messaggio *

Dichiaro di aver preso visione dell’ Informativa Privacy e autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del Regolamento UE 2016/679 (GDPR), esclusivamente per la gestione della richiesta inviata tramite questo modulo di contatto dedicato a The Sliding Path.

I campi contrassegnati con * sono obbligatori.

Verifica anti-spam: serve per proteggere il modulo da invii automatici.

Scrivi via email Contatto diretto verso Cristiano.

Se senti quella voce che dice “domani”, fermati un istante.
Non devi vincere tutta la montagna.
Devi solo scegliere il primo passo: from now on.

Salvato ✅

Area di partenza

Da qui puoi iniziare a dare forma al tuo percorso.

Cliccando entrerai nel sito slidingdoorsconsulting.com, dove trovi alcune tracce di partenza pensate per orientarti tra percorsi di crescita personale, consapevolezza e cambiamento.

Una nota importante: nel coaching non esistono percorsi preconfezionati validi per tutti. Quello che trovi sono tracce, spunti e possibili direzioni. Il percorso personale viene poi modulato insieme, a partire da una call gratuita di 45 minuti, utile per capire da dove partire e se il lavoro insieme può essere davvero adatto a te.

Il link si apre in una nuova finestra e porta a slidingdoorsconsulting.com.

Continua il tuo percorso

Scegli il prossimo passo, senza perdere il filo.

Puoi tornare alla mappa di The Sliding Path, rileggere l’articolo precedente, proseguire con il successivo, esplorare la Library o scoprire la nostra pagina interna dedicata alla media partnership con la Fiera dello Sport Digital.

Sliding Feedforward · Newsletter

Vuoi altri spunti su coaching e crescita personale?

Sliding Feedforward è la newsletter di The Sliding Blog: storie, esercizi e riflessioni pratiche per allenare presenza e direzione nei tuoi Sliding Moments.

Niente spam: una mail quando serve, con contenuti che puoi portare subito nella tua vita quotidiana.

✉️ Iscrivimi a Sliding Feedforward
Nota importante

I contenuti di The Sliding Path hanno finalità divulgativa e di coaching. Non sostituiscono un percorso psicologico, psicoterapeutico o medico, né rappresentano consulenza professionale personalizzata.

In Italia, le attività di diagnosi, cura e trattamento dei disturbi psicologici sono riservate a professionisti abilitati, come psicologi, psicoterapeuti e medici, secondo la normativa vigente. Il coaching lavora su obiettivi, performance, consapevolezza e crescita personale di persone sane e non si occupa di patologie.

Le riflessioni, le domande e gli esercizi che trovi qui hanno lo scopo di aiutarti a portare consapevolezza sui tuoi Sliding Moments e sulle tue scelte. Per qualsiasi dubbio relativo a disagio psicologico, sintomi specifici o situazioni di sofferenza emotiva, rivolgiti al tuo medico, a uno psicologo o a un altro professionista abilitato di fiducia.

The Sliding Feedforward | La Newsletter

Grazie di cuore, Slider, per questo tuo Sliding Moment. Ti va una Sliding Door al mese?

GDPR: puoi disiscriverti in qualsiasi momento. Per privacy o rimozione dati: privacy@sliding-doors.blog

Note legali & Diritti · Legal Notice


Verified by MonsterInsights